IL PRIMO CAMPIONE

“Giorno del Giudizio 2017”: questo riporta la locandina. L’arena si riempie pian piano. Piove quel giorno, piove forte; eppure, molti spettatori hanno deciso di presentarsi comunque, per non perdersi questo storico evento: è la nascita di una nuova federazione e il nuovo titolo è l’attrazione principale. Quello show dal nome quasi biblico, “Giorno del Giudizio”, segna l’inizio della Scuola Italiana Wrestling e della sua promotion, la Wildboar Wrestling. Quella sera, il Main Event, il match principale, decreterà il primo campione della Wild Division, in un Triple Threat tra Alex Flash, Bon Giovanni e Liam Slater.


Si può essere campioni senza un titolo alla vita, ma ogni titolo per essere tale ha bisogno di un campione. Viene presentato al centro del ring, in grande stile, perché tutti possano ammirarlo. È un titolo nuovo di zecca per una federazione che è sì nuova, ma che al suo interno vanta già tanti campioni. La neonata categoria Wild è particolare: dato che il titolo deve essere difeso in match a stipulazione speciale, come il Triple threat di quella sera. Bon Giovanni è un giovane talento che si farà un nome nella categoria tag team; Liam Slater è l’attrazione internazionale; Alex Flash non ha bisogno di presentazioni:è soltanto il peso leggero più titolato d’Italia.

È proprio Alex Flash a conquistare quel titolo: il 6 maggio 2017 la cintura Wild ottiene il suo primo campione.

LA LUNGA FAIDA
Un campione, per essere tale, ha bisogno di sfidanti. È l’inizio di un’estate calda. La Wildboar organizza il suo primo Summer Tour, portando i suoi show e i suoi atleti per tutta l’Italia, da nord a sud, con il titolo Wild come attrazione principale. A sfidare Alex Flash per la cintura compare un giovane wrestler mascherato che si ispira allo stile della lucha libre: Picchio, un atleta con molta meno esperienza rispetto al veterano, ma con tanta voglia di vincere. Si affrontano in ogni tipo di match, senza esclusione di colpi, finché il 28 luglio, durante un match senza squalifiche, Picchio mette fuori gioco Flash colpendolo al volto con una sedia, provocandogli un profondo taglio sopra l’occhio destro e costringendo l’arbitro ad interrompere il match per prestare soccorso al campione.

Quell’episodio porta a un Three stages of hell match, l’ultimo dei quali è un Chair match. Ma c’è un’altra regola: se Picchio perde, non potrà più chiedere un match per il titolo Wild finché il campione sarà Alex Flash. Il titolo Wild sente accrescere sempre più il suo prestigio, vedendo quei due wrestler disposti a sacrificare tutto, pur di vincerlo o di mantenerlo. Infine è Alex Flash, ancora una volta, a uscire vincitore dallo scontro; come da accordi, a Picchio vengono precluse nuove opportunità titolate fino a che la cintura sarà alla vita della Saetta Verde.

La resa dei conti arriva l’11 febbraio, in un match senza alcuna regola. Picchio e Cash Crash si scontrano non solo sul ring, ma per tutta l’arena. Picchio subisce colpi su colpi, ma non si arrende, neanche dopo una Brainbuster sul duro cemento. Alla fine, dopo uno Splash dal paletto, il luchador schiena Crash e diventa, finalmente, campione della Wild Division.

Nelle settimane successive, il titolo Wild stenta ad abituarsi al suo nuovo proprietario, conscio che il vento può cambiare ancora da un momento all’altro. Nell’aria c’è anche una sensazione molto particolare, quasi nostalgica: il Giorno del Giudizio si avvicina di nuovo.

LO SFIDANTE SVIZZERO

Il titolo Wild decora la vita di Flash ormai da qualche tempo, ma si sa che nessun regno da campione dura in eterno, e il regno di Flash non fa eccezione. Lo sfidante è un estraneo, uno sconosciuto, un wrestler che non aveva mai lottato prima in Wildboar. Viene dalla Svizzera e ha un nome pomposo, in linea col suo atteggiamento: Cash Crash. Lo svizzero conquista il titolo Wild nell’ultima tappa del Summer Tour, l’8 settembre, in un Triple threat elimination match che vede partecipare anche un giovane allievo di Alex Flash, Thunder Kid. A spuntarla, tuttavia, è Crash, che si porta via l’unico titolo della Wildboar, strappandolo all’Italia. Per la cintura è l’ora di girare un po’ il mondo.

La SIW ora deve scegliere con attenzione il prossimo wrestler che lotterà per quella cintura. È fondamentale trovare qualcuno in grado di sconfiggere Crash e riportare il titolo a casa al più presto. Non essendo più Flash il campione, a Picchio viene data una nuova possibilità, ma sulla sua strada si pone niente meno che il Samurai dagli occhi di ghiaccio: Ronin. Gli scontri disputati in novembre tra Ronin e Picchio mostrano quanto il titolo abbia già acquisito prestigio. Il primo incontro si conclude con un doppio conteggio, rendendolo di fatto un no contest. Nel secondo match Alex Flash è presente come arbitro speciale, mentre la stipulazione assegnata è un Two out of three falls, per assicurarsi che il vincitore sia doppiamente degno di combattere per il titolo. A prevalere è Picchio, che, in un match spettacolare, riconquista in grande stile il diritto di lottare per quella cintura che non aveva mai potuto stringere in estate.

LA FAIDA RIPRENDE
Durante i mesi precedenti Giorno del Giudizio, Picchio e Alex Flash hanno avuto l’occasione di combattere come compagni per i nuovissimi titoli di coppia della Wildboar; ma questa è un’altra storia per un’altra divisione. Dopo quella breve parentesi, i due si ritrovano come avversari, proprio a Giorno del Giudizio, di nuovo in un Two out of three falls, di nuovo uno contro l’altro. Quella sera, graziata da un tempo splendido, c’è il tutto esaurito: più di trecento persone si presentano all’evento, pronte a godersi una serata indimenticabile.

Picchio non era mai riuscito a sconfiggere Alex Flash. Aveva battuto molti avversari, ma Flash sembra irraggiungibile per lui. Durante questo incontro, il campione si ritrova presto in svantaggio dopo aver subito una brainbuster su una sedia, oggetto che è divenuto un po’ il simbolo della loro faida. Armato di una tenacia fuori dal comune, tuttavia, Picchio porta la situazione in parità con un roll up. Infine, evitando l’ennesimo attacco con la sedia, riesce a usarla per colpire Flash, a salire rapido sul paletto e, con un nuovo Splash, schienare finalmente il suo storico avversario, mantenendo il titolo e uscendo dal Giorno del Giudizio da campione.

IL REGNO DI PICCHIO

Picchio esce dalla faida con Flash profondamente cambiato: è più forte, più maturo, e vuole essere un campione all’altezza del titolo che porta alla vita. Per questo, Picchio chiede che il suo primo sfidante sia decretato tramite un match ancora inedito in SIW: una Royal Rumble. Durante questa prima “Rissa Reale”, 20 uomini si affrontano uno dopo l’altro, finché non ne rimane sul ring solo uno: Adriano, il Leone di Roma.

Come il suo soprannome suggerisce, Adriano viene da Roma. È giovane, come Picchio, è mascherato, come Picchio, ed è affamato, come lo era Picchio quando aveva sfidato Alex Flash.

L’affronto subito da Picchio è grande. Prima che possa ottenere vendetta, però, Picchio subisce un’altra umiliazione, la più terribile per un luchador come lui: Adriano, in seguito a un’altra sconfitta, gli porta via la maschera. Picchio non può sopportare oltre: un affronto simile deve essere punito. Il campione si procura una nuova maschera, che simboleggia il suo cambiamento, e richiede che, a Giorno Del Giudizio III, si disputi una Lucha de apuesta: Adriano dovrà mettere in palio la sua maschera. Il 4 maggio 2019, a Giorno Del Giudizio III, si disputa quindi un Mask vs Title match. È uno scontro epocale che vede uscire vincitore, ancora una volta, Picchio. Come da stipulazione, Adriano è costretto a togliere la maschera davanti a tutto il pubblico.

La faida tra i due parte all’insegna della sportività, nella miglior tradizione della Lucha Libre, ma qualcosa va storto. Adriano fallisce la prima opportunità titolata, ma questo serve solo a motivarlo ancora di più. Il wrestler romano chiede un’altra possibilità, più dura: un Falls count anywhere. Il match si disputa nella suggestiva cornice del Deposito Pontecorvo, dove i due avversari lottano per tutta l’arena, senza limitarsi al ring. Alla fine dell’incontro è di nuovo Picchio a prevalere, anche se a causa di un errore arbitrale. Adriano, però, non accetta la non meritata sconfitta e decide di attaccare il campione alle spalle, colpendolo proprio con la cintura.

Una volta finita la lunga faida con Adriano, Picchio continua a difendere il suo titolo in lungo e in largo, arrivando fino a War of the Worlds da Campione. 

Per la SIW il 2019 è l’anno di War of the Worlds, una serie di tapings televisivi internazionali svoltisi in tre serate per un totale di nove spettacoli. Durante le riprese, Picchio ha l’occasione di affrontare e sconfiggere un colosso straniero, proveniente dagli Stati Uniti: Jenna Van Muscles. La wrestler mette a dura prova la resistenza di Picchio, che però, con una magia finale, riesce a fregare la Bionic Blonde. In più, insieme al suo ormai amico di mille battaglie Alex Flash, il campione Wild lotta anche per i titoli di coppia detenuti dai Latin Lovers. Ma, ancora una volta, succede qualcosa di inaspettato: Alex Flash tradisce il compagno attaccandolo alle spalle e, di fatto, impedendo a entrambi di vincere i titoli di coppia.

IL NUOVO ALEX FLASH

Flash pretende un match per il titolo Wild e Picchio, ovviamente, da lottatore e campione quale è, glielo concede. Nonostante il Lucha Pride avesse già dimostrato di poter battere Flash, tuttavia, le cose vanno diversamente. Quella volta non ci riesce: fregato dall’ormai meschino Flash, Picchio viene sconfitto. Alex Flash diviene quindi, per la seconda volta, campione Wild.

Quello che si presenta alla SIW è un Flash completamente diverso: cattivo, subdolo, spietato, aggressivo, ma soprattutto borioso. Flash è forte e sa di esserlo: è uno dei coach della SIW, si è allenato con i migliori e ha allenato i migliori. Conosce i punti deboli di tutti i suoi avversari, ed è per questo che raramente perde. Riesce a mantenere il titolo anche contro l’assalto di quattro diversi avversari, come a Last show, show del 17 novembre 2019. Flash, oltretutto, non disdegna di giocare sporco, o, come afferma lui, in modo “intelligente”.

Alex Flash non lo conosce bene come gli atleti SIW, ma è fiducioso: sa di essere furbo e scaltro, si è allenato con i migliori, anche stavolta non perderà. Ma il destino gli gioca un brutto scherzo quando, come arbitro speciale, viene scelto Leon Chiro, direttamente dal polo di Roma della SIW. Chiro non sopporta le ingiustizie e non lascia passare le scorrettezze di Alex Flash. La presenza di Chiro non era stata prevista dal campione e ciò gli risulta fatale: Joseph Conners batte Alex Flash e si porta in Inghilterra il titolo Wild, lasciando il pubblico a bocca aperta. Un lottatore NXT UK, ha appena vinto il titolo più longevo della SIW.

Ma la vita, a volte, non va come programmato; certe volte, accade anche l’impossibile.

Dopo la vittoria di Conners, nel mondo scoppia una pandemia. Il Coronavirus batte tutti e interrompe tutti gli sport da contatto. È così che, per tutta la primavera e l’estate, il Titolo Wild rimane fermo insieme al Campione Joseph Conners, data la situazione in UK. Nel frattempo, in Italia, nonostante gli spettacoli con pubblico siano vietati, la SIW rivoluziona il modo di guardare il Wrestling e apre il Canale Twitch. Settimanalmente, la voce della SIW Gib e il Coach Alex Flash presentano il prototipo di un programma settimanale, L’Occhio del Coach, dove gli atleti SIW si affrontavano in incontri sempre particolari, giudicati poi dal Coach Alex.

Questo atteggiamento sprezzante attira l’attenzione di una nuova star, perché, si sa, il titolo Wild attira i giovani. Giovani che sono affamati, proprio come Pan il Satiro, wrestler che ha debuttato da poco più di un anno ma che si allena ormai da molto tempo e che smania per mettersi alla prova. La rivalità con Flash sui social diventa brutale, creando molto astio tra i due, tanto che il loro match a “La Grande Rissa” è, appunto, quasi più una rissa da strada che un vero e proprio incontro.

Alex Flash, dopo vari tentativi di giocare “inteligentemente” andati male, interviene con un colpo basso, fregando Pan e vincendo l’incontro. Al momento, però, la rivalità con Pan deve essere messa in pausa. L’ultimo capitolo di “War of the Worlds” è alle porte e a sfidare Alex Flash sarà un wrestler venuto da fuori, un inglese che sta facendo molto parlare di sé ad NXT UK: Joseph Conners.

La lunga distanza di Conners, purtroppo rende impossibile un suo eventuale coinvolgimento, lasciando anche il Titolo fermo a lungo, così a lungo che, con grande dispiacere, Joe deve rendere vacante il Titolo per eccessiva mancanza di difese. Ma lo fa con una promessa: la promessa di tornare in Italia, appena possibile, per sfidare chiunque abbia quel titolo, e sollevarlo un altra volta verso il cielo.

 

IL TORNEO WILD

Data la decisione di rendere il titolo vacante, e grazie all’apertura del nuovo Performance Center della SIW, ossia il centro INVICTUS, Alex Flash e la dirigenza decidono di istituire un torneo per la riassegnazione del titolo Wild. Ogni settimana un incontro del Torneo viene trasmesso live sul canale Twitch della SIW, nel programma l’Occhio del Coach. Il torneo getta aria fresca all’interno dei tornei del wrestling Italiano, avendo una fase a “gironi” per poi andare agli scontri diretti nei quarti, semifinali e finale. I gironi sono degli incontri a 4 persone, dove il primo a schienare o sottomettere un avversario passa il turno; dopodiché, il match diventa subito un incontro a 3, dove il secondo a effettuare uno schienamento o sottomissione passa il turno. I partecipanti sono 16; dai più esperti agli allievi, a tutti viene data la possibilità di partecipare al torneo.

A passare i gironi sono Leon Chiro, Ivan LaCroix, Bon Giovanni, Ivan Blake, Picchio, Adriano, Darko e Scanner. Per i lottatori, la strada continua ad essere in salita. Gli atleti si affrontano in match Wild Rules, incontri senza count out ma con eliminazioni. A trionfare ed arrivare in finale sono Adriano, reduce di due match faticosissimi contro Bon Giovanni ai quarti e Picchio in semifinale, e Scanner, che batte prima Leon fregandolo grazie ad un intervento di Jet, e poi Darko, sconfitto con due colpi scorretti con la penna, di cui il decisivo in testa. Arrivati in finale, i due si affrontano in un match senza regole, dove Scanner, per cercare la vittoria facile, attacca subito Adriano alle spalle. I lottatori usano di tutto, dai kendo stick, ai cartelli stradali, alle sedie. Alla fine Adriano riesce a prendere il controllo della contesa, ma accade l’inaspettato. Un figuro mascherato, una vecchia conoscenza che non si faceva vedere da qualche settimana, fa la sua comparsa in aiuto di Scanner, che diventa il nuovo campione Wild.

Ma le sorprese non finiscono qua: lo sconosciuto toglie la maschera, rivelando di essere niente meno che il Coach Alex Flash. Era stato lui ad aiutare Scanner in buona parte dei suoi incontri pre-torneo, e Scanner decide di ringraziare l’amico di sempre, il suo angelo custode, cedendogli il titolo Wild. Alex Flash diventa quindi campione Wild per la terza volta, senza nemmeno aver disputato un incontro.

GIOCHI SPORCHI

Quanto accaduto alla finale del torneo Wild lascia tutti sgomenti, dal roster, ai commentatori, al pubblico della SIW, che mai avrebbe potuto aspettarsi un finale del genere. Alex Flash si è ripreso il titolo Wild senza alcuna fatica e in più ha due preziosi alleati come Scanner e il giovane Liam Masset al suo fianco. Ma il trio non si ferma qui: Scanner e Flash tentano, tramite un colloquio telefonico, di arruolare nei loro ranghi persino l’ex campione Wild Picchio.

Le settimane passano e la SIW inaugura il 2021 con l’ambizioso progetto di Tuesday Night System, uno show settimanale che va in onda ogni martedì sera, mentre l’Occhio del Coach, il programma in cui i fan avevano imparato ad amare di nuovo Alex Flash prima del suo tradimento, cambia format. Per la prima puntata di System la SIW sceglie di fare le cose in grande e, oltre a indire un match per i titoli di coppia, anche Alex Flash decide di mettere in palio la sua cintura, ovviamente nel main event dello show, il posto che gli spetta. Il suo avversario è una sua vecchia conoscenza: Leon Chiro. Pur avendo debuttato da poco più di un anno, Chiro ha già avuto diversi trascorsi con Alex Flash: gli è costato il titolo Wild contro Joseph Conners quando è stato arbitro speciale della contesa, lo ha affrontato in un violento Street fight match. Insomma, la tensione tra i due è alta. Tuttavia Alex Flash, per quanto abbia del risentimento nei confronti di Chiro, forse non lo considera ancora un serio pericolo. Lui è Alex Flash, il Coach, il tre volte campione Wild, mentre Chiro è l’ultimo arrivato. Proprio questa eccessiva sicurezza quasi costa la cintura a Flash: Chiro mette a segno la sua finisher e schiena il campione, perciò sembrerebbe che il titolo passi di mano. Mentre Chiro festeggia, tuttavia, arriva Scanner che fa proiettare sul titantron un instant replay dello schienamento, in cui si vede chiaramente il braccio di Flash oltre le corde del ring. Il capo-arbitro, Daniele Vettori, un uomo con un’esperienza decennale sui ring italiani, non può far finta di nulla: è costretto ad ammettere il suo errore e a far ripartire il match. Alex Flash, dopo aver pestato duramente Leon ma non 

essere comunque riuscito a sconfiggerlo, decide allora di abbandonare l’arena, in modo da mantenere il titolo con una sconfitta per count-out. Ma le sorprese non sono ancora finite! Per sfuggire alla furia di Leon, Flash, Scanner e Liam fuggono a bordo di un’auto che si rivela essere guidata da Picchio! Il Lucha Pride ha deciso da che parte schierarsi e ha scelto di allearsi con Alex Flash.

Ma chi sarà il prossimo avversario di Alex Flash? Ebbene, il contendente è uno solo, ovvero Adriano, colui che è stato sconfitto così scorrettamente per mano di Scanner nella finale del torneo. Alex Flash però, oltre ad essere il campione Wild, ha dei contatti con la dirigenza della SIW, perciò si diverte a indire un match tra Adriano e Pan, per metterli uno contro l’altro e contemporaneamente indebolire i suoi nemici.

I due si affrontano e, al contrario di Flash e dei suoi scagnozzi, nessuno gioca sporco. Si tratta di una contesa pulita tra due wrestler che desiderano solo una chance titolata. Ad imporsi, alla fine, è Adriano, che fa cedere Pan nella Camel clutch dopo avergli lavorato a lungo la schiena con le sue Backbreaker. Il match tra Adriano e Flash viene ufficializzato con la firma di un contratto tra i due, dove Adriano tira fuori tutta la sua rabbia e la sua determinazione, affermando che Flash non lo conosce, non lo capirà mai e non ha idea di che cosa sia capace. L’arbitro Daniele Vettori cerca in ogni modo di evitare che i due vengano alle mani, anche perché Flash si porta sempre dietro il suo trio di alleati e Adriano non avrebbe scampo. Alla fine il contratto viene firmato senza scontri fisici, ma Picchio fa il segno del pollice verso ad Adriano: a TuttoXTutto la sua fine è vicina.

E TuttoXTutto arriva. Adriano ha già combattuto per il titolo Wild, più e più volte, ma una grinta tale non l’aveva mai tirata fuori: ha un’ambizione smisurata, una determinazione totale nell’arrivare alla vittoria. Alex Flash aveva promesso all’arbitro Daniele Vettori una contesa pulita, ma, quando rischia di perdere il titolo, quando la sua schiena è devastata dalle Backbreaker a ripetizione di Adriano, fa intervenire Liam, che colpisce il Leone di Roma costringendo l’arbitro a chiamare la squalifica. Flash ride in faccia ad Adriano e si congratula con l’arbitro per la sua professionalità, ma quest’ultimo non ci sta. L’arbitro Vettori ne ha piene le scatole di Flash, dei suoi soprusi e dei suoi giochetti, perciò decide di far ripartire il match, dice a Flash che anche in caso di squalifica perderà il titolo ed espelle Liam e Picchio da bordo ring. Il campione è incredulo e tenta in ogni modo di schienare Adriano, senza riuscirci. La sua furia cieca coinvolge anche l’arbitro, che viene colpito e cade a terra. A questo punto Flash richiama Picchio e Liam chiedendo loro di passargli una sedia, Picchio la afferra, si prepara . . . e colpisce Liam! il Lucha Pride getta (figurativamente) la maschera da alleato di Flash e torna ad essere il Picchio che tutti amano e conoscono; fingersi amico di Alex Flash è stata dura, molto dura, ma il momento per rivelarsi è stato perfetto. Picchio colpisce anche Flash con un Lucha knee e se ne va, lasciando un Flash dolorante nelle mani di Adriano. Il campione tenta un’ultima disperata offensiva; intanto l’arbitro si riprende, si rialza, Adriano riesce a chiudere Flash nella sua Camel clutch e dopo alcuni, interminabili secondi, il campione cede. L’arbitro lo vede, chiama il finale: Adriano è il nuovo campione Wild! Il regno del terrore di Alex Flash è giunto al termine.

La vittoria di Adriano non rappresenta solo un importante traguardo per il Leone di Roma, che inseguiva il titolo da anni, ma anche un motivo di orgoglio per tutto il polo SIW di Roma. Per questo motivo, nella puntata di System successiva al main show, Adriano viene accolto dagli applausi di tutti i suoi compagni di polo. Il neo-campione dice che sarà un fighting champion e che non vuole attendere che qualcuno si faccia avanti per sfidarlo, ma sarà lui a scegliere a uno a uno i suoi avversari; il primo contro cui vuole scontrarsi sarà Marcus Valentine.

Nelle settimane successive, entrambi i contendenti si preparano al match e, nel frattempo, Adriano ha modo di avere qualche scambio di battute con Ivan Blake, il quale sembra parecchio interessato alla situazione attorno al titolo italiano; ma al momento queste non sono cose che riguardano Adriano, che è concentrato sul diventare il miglior campione Wild della storia della SIW.

Adriano batte Valentine, nonostante l’ottima prova dello sfidante, e nella puntata speciale The Flash si mette in gioco contro il giovane Kevin Caio. Il match, pur non essendo valido per la cintura, si dimostra una vetrina importante per Kevin, ma Adriano riesce a sconfiggerlo.

Negli spogliatoi, Adriano viene avvicinato da Costantino, il Magnifico Modello, il quale cerca di convincerlo a concedergli una chance per il titolo come ha fatto con Marcus Valentine. Adriano, però, sembra tutt’altro che convinto. Costantino, sicuro che Adriano acconsentirà alla sua richiesta, prova a convincere Jet a stare al suo angolo durante il match. I due hanno un passato in comune: assieme formavano il tag team noto come i Supersonic Models, separatosi poi dopo l’infortunio di Jet, anche perché Jet sembra voler abbracciare in tutto e per tutto la strada del “supereroe”, mentre Costantino ha scelto una via decisamente . . . meno onesta. Ma, per Costantino, oltre al danno, la beffa: a System, dopo un match dal quale Jet è uscito vincitore, si presenta Adriano, che lo sceglie come suo prossimo avversario, causando l’ira di Costantino.

Il match è ufficiale ed è per la settimana successiva. La contesa, dal punto di vista fisico, appare equilibrata, così Jet cerca di sfruttare la sua maggiore agilità, mentre Adriano una maggiore padronanza tecnica; ma questa bella contesa viene interrotta dall’arrivo di Costantino, che distrae più volte sia Jet che Adriano e quasi causa la sconfitta del campione per roll up. Costantino è anche decisivo per la vittoria di Adriano, dato che, non visto, colpisce Jet con un pugno facendolo poi finire preda della Neckbreaker di Adriano, che non si era accorto di nulla. Il campione non ha neanche il tempo di festeggiare che Costantino lo attacca approfittando della sua stanchezza a causa del match appena disputato.

Per il campione c’è un modo semplicissimo per risolvere la questione, se Jet ritiene di aver perso scorrettamente e se Costantino ci tiene tanto a sfidarlo: un three way match! Il campione Wild non conosce settimane di riposo, e infatti decide che il match si farà già la settimana successiva.
Jet ha una seconda possibilità e Costantino ha, finalmente, una chance al titolo. Il match è lungo e sofferto. Inizialmente, sembra quasi un due contro uno tra Jet e Adriano e “l’intruso” Costantino, ma ben presto diviene un tutti contro tutti. L’incontro si rivela la prova più dura affrontata finora da Adriano e il finale avviene sul filo del rasoio: Adriano fa cedere Jet nella sua Camel clutch un secondo prima che Costantino lo colpisca con un Selfie.

Il Magnifico Modello è ormai arrivato al limite della sopportazione: prima Adriano non accetta la sua sfida, poi Jet gli ruba un match titolato, poi, quando finalmente ha l’occasione di combattere per la cintura, la vittoria gli sfugge per un soffio. Costantino non ci sta e, nella puntata successiva di System, attacca senza pietà Adriano con una kendo stick, sfidandolo ad affrontarlo ancora una volta, uno contro uno, in un match senza squalifiche.

Approfittando della stipulazione speciale, al momento del match Costantino infierisce senza pietà sul braccio di Adriano, infortunato dal precedente attacco del Magnifico Modello. In questo modo, Costantino neutralizza anche la temibile mossa di sottomissione di Adriano. Il campione, per vincere, gioca altrettanto pesante: dopo un match estenuante, riesce a impossessarsi di una kendo stick e ad utilizzarla nella sua mossa di sottomissione in sostituzione al braccio infortunato, costringendo Costantino alla resa. Ancora una volta, il Leone di Roma mantiene la sua cintura di campione Wild.