IL PRIMO CAMPIONE

Giorno del Giudizio 2017”. Questo riportava la locandina. Era rimasto al buio, nascosto alla vista, l’arena si era riempita pian piano, pioveva quel giorno, pioveva forte, eppure molti spettatori avevano deciso di presentarsi comunque, per non perdersi quello storico evento: era la nascita di una nuova federazione e lui era l’attrazione principale. Perché quello show dal nome quasi biblico, “Giorno del Giudizio”, segnava l’inizio della Scuola Italiana Wrestling e della sua promotion, la Wildboar Wrestling. Quella sera, il main event, il match principale, avrebbe decretato il primo campione della Wild division, in un Triple threat tra Alex Flash, Bon Giovanni e Liam Slater.

Si può essere campioni senza un titolo alla vita, ma ogni titolo per essere tale ha bisogno di un campione. Era stato presentato al centro del ring, in grande stile, perché tutti potessero ammirarlo, un titolo nuovo di zecca per una federazione nuova, ma che al suo interno vantava già tanti campioni. La categoria Wild sarebbe stata particolare, dato che il titolo avrebbe sempre dovuto essere difeso in match a stipulazione speciale, come lo fu il Triple threat di quella sera. Bon Giovanni era un giovane talento che si sarebbe fatto un nome nella categoria tag team; Liam Slater era l’attrazione internazionale; Alex Flash per il pubblico non aveva bisogno di presentazioni: era soltanto il peso leggero più titolato d’Italia.

Fu proprio Alex Flash a conquistarlo, quel titolo, e il 6 maggio 2017 la cintura Wild ebbe il suo campione.

LA LUNGA FAIDA
Un campione per essere tale ha bisogno di sfidanti. Fu un’estate calda quella, la Wildboar organizzò il suo primo Summer Tour, portando i suoi show e i suoi atleti per tutta l’Italia, da nord a sud, con il titolo Wild come attrazione principale. A sfidare Alex Flash per la cintura comparve un giovane wrestler mascherato che si ispirava allo stile della lucha libre, Picchio, con molta meno esperienza rispetto al veterano ma tanta voglia di vincere; si affrontarono in ogni tipo di match, senza esclusione di colpi, finché il 28 luglio, durante un match senza squalifiche, Picchio mise fuori gioco Flash colpendolo al volto con una sedia, provocandogli un profondo taglio sopra l’occhio destro e costringendo l’arbitro ad interrompere il match per prestare soccorso al campione

Quell’episodio portò ad un Three stages of hell match, l’ultimo dei quali sarebbe stato un Chair match, in oltre, se Picchio avesse perso, non avrebbe più potuto chiedere un match per il titolo Wild finché fosse stato alla vita di Alex FLash. Il titolo Wild sentiva accrescere sempre più il suo prestigio, vedendo quei due wrestler disposti a sacrificare tutto, pur di vincerlo o di mantenerlo. Infine fu Alex Flash, ancora una volta, a uscire vincitore dallo scontro e a Picchio furono precluse nuove opportunità titolate fino a che la cintura fosse stata alla vita della Saetta Verde.

La resa dei conti arrivò l’11 febbraio, in un match senza alcuna regola: Picchio e Cash Crash si scontrarono non solo sul ring, ma per tutta l’arena, per tutto il palazzetto, Picchio subì colpi su colpi, ma non si arrese, neanche dopo una Brainbuster sul duro cemento, non si arrese e alla fine, dopo uno Splash dal paletto, schienò Crash e divenne, finalmente, campione della Wild Division.

Nelle settimane successive, il titolo Wild stentava ad abituarsi al suo nuovo proprietario, conscio che il vento avrebbe potuto cambiare ancora da un momento all’altro, complice anche una sensazione molto particolare, quasi nostalgica: il Giorno del Giudizio si avvicinava di nuovo.

LO SFIDANTE SVIZZERO

Il titolo Wild si era quasi abituato ad andarsene in giro attorno alla vita di Flash, eppure avrebbe dovuto sapere che nessun regno da campione dura in eterno e il regno di Flash stava ormai volgendo al termine. Comparve dal nulla, un estraneo, uno sconosciuto, un wrestler che non aveva mai lottato prima in Wildboar, uno svizzero dal nome pomposo, in linea col suo atteggiamento: Cash Crash. Lo svizzero conquistò il titolo Wild nell’ultima tappa del Summer Tour, l’8 settembre, in un Triple threat elimination match che aveva visto anche la partecipazione di un giovane allievo di Alex Flash, Thunder Kid, eppure a spuntarla fu Crash, che si portò via l’unico titolo della Wildboar, strappandolo all’Italia e decidendo che era ora per lui di girare un po’ il mondo.

La SIW avrebbe dovuto scegliere con attenzione il prossimo wrestler che avrebbe lottato per quella cintura, era fondamentale trovare qualcuno in grado di sconfiggere Crash e riportare il titolo a casa al più presto. Non essendo più Flash il campione, a Picchio venne data una nuova possibilità, ma sulla sua strada si trovò nientemeno che il Samurai dagli occhi di ghiaccio: Ronin. Al titolo dispiacque non essere presente durante gli scontri che vennero disputati in novembre tra Ronin e Picchio: il primo si conclude con un doppio conteggio, rendendolo di fatto un no contest; per il secondo match fu scelto proprio Alex Flash come arbitro speciale e come stipulazione un Two out of three falls, per assicurarsi che il vincitore fosse doppiamente degno di combattere per il titolo. A prevalere fu Picchio, che riconquistò in un match spettacolare il diritto di lottare per la cintura che non aveva mai potuto stringere in estate.

LA FAIDA RIPRENDE
Picchio ed Alex Flash ebbero l’occasione di combattere assieme per i nuovissimi titoli di coppia della Wildboar, due nuovi titoli, una nuova storia, una storia diversa; ma dopo quella breve parentesi i due si ritrovarono nuovamente come avversari, proprio a Giorno del Giudizio, nuovamente in un Two out of three falls, nuovamente uno contro l’altro. 
Quella sera non pioveva, anzi, il tempo era ottimo, quella sera ci fu il tutto esaurito, quella sera più di trecento persone si presentarono all’evento, pronti a godersi una serata indimenticabile.

Picchio non era mai riuscito a sconfiggerlo, Alex Flash, aveva battuto molti avversari, ma Flash sembrava irraggiungibile per lui: il campione si ritrovò presto in svantaggio, dopo aver subito una Brainbuster su una sedia, oggetto che era divenuto un po’ il simbolo della loro faida; armato di una tenacia fuori dal comune, Picchio portò la situazione in parità con un roll up; infine, evitando l’ennesimo attacco con la sedia, riuscì a colpire ancora Flash con essa, a salire rapido sul paletto e, con un nuovo Splash, schienare finalmente il suo storico avversario, mantenendo il titolo e uscendo dal Giorno del Giudizio da campione.

IL REGNO DI PICCHIO

Picchio è uscito dalla faida con Flash profondamente cambiato, è più forte, più maturo, e adesso vuole essere un campione all’altezza del titolo che porta alla vita. Per questo, Picchio chiede che il suo primo sfidante sia decretato tramite un match ancora inedito in SIW, la sua prima “Rissa Reale”, 20 uomini che si affrontano uno dopo l’altro, finché non rimane sul ring solo uno, solo lui, Adriano.

Adriano viene da Roma, “il leone di Roma” lo chiamano, infatti: è giovane, come Picchio, è mascherato, come Picchio, ed è affamato, come lo era Picchio quando ha sfidato Alex Flash.

L’affronto è grande e grida vendetta, invece Picchio ne subirà un’altra, la più terribile per un wrestler come lui, un luchador: Adriano, al termine di un altro match in cui è uscito nuovamente sconfitto, gli ruba la maschera. Picchio non può sopportare oltre, un affronto simile deve essere punito. Il campione si procura una nuova maschera, che simboleggi il suo cambiamento, e a Giorno Del Giudizio III, Adriano dovrà mettere in palio la sua maschera. Il 4 maggio 2019 a Giorno Del Giudizio si disputa un Mask vs Title match; uno scontro epocale che infine vede uscire vincitore, ancora una volta, Picchio e con Adriano che è costretto a smascherarsi davanti a tutto il pubblico.

La faida tra i due parte all’insegna della sportività, nella miglior tradizione della Lucha Libre, ma qualcosa va storto. Adriano fallisce la prima opportunità titolata, ma non si rassegna, ne chiede un’altra, più dura, un Falls count anywhere, svoltosi nella suggestiva cornice del Deposito Pontecorvo, ove lui e Picchio lottano per tutta l’arena, passando anche dentro ai tevoli. Alla fine dell’incontro è ancora Picchio a prevalere, grazie ad un errore arbitrale. ma Adriano non ci sta, Adriano non accetta la sconfitta e decide di attaccare il campione alle spalle, colpendolo proprio con la cintura. 

Una volta finita la lunga faida con Adriano, Picchio continua a difendere il suo titolo in lungo e in largo, arrivando fino alla War of the Worlds da Campione.

Per la SIW il 2019 è l’anno di War of the Worlds, una serie di tapings televisivi internazionali svoltisi in tre serate per un totale di nove spettacoli. Durante le riprese Picchio ha l’occasione di affrontare e sconfiggere un colosso straniero, proveniente dagli Stati Uniti, Jenna Van Muscles, che mette a dura prova la resistenza di Picchio, ceh con una magia finale però riesce a fregare la Bionic Blonde. In più insieme al suo ormai amico di mille battaglie Alex Flash, lotta anche per i titoli di coppia detenuti dai Latin Lovers. Ma ancora una volta succede qualcosa di inaspettato: Alex Flash tradisce il compagno attaccandolo alle spalle. Impedendogli di vincere i titoli di coppia.

IL NUOVO ALEX FLASH

Flash pretende un match per il titolo Wild e Picchio, ovviamente, da campione, da lottatore quale è, glielo concede. Nonostante il Lucha Pride avesse dimostrato di poter battere Flash, questa volta non ci riesce, questa volta perde, fregato dall’ormai meschino Flash, che diventa, per la seconda volta, campione Wild.

Quello che si presenta alla SIW è un Flash completamente diverso: cattivo, subdolo, spietato, aggressivo. Soprattutto borioso. Flash è forte e sa di esserlo, è uno dei coach della SIW, si è allenato con i migliori ed ha allenato i migliori, conosce i punti deboli di tutti i suoi avversari ed è per questo che raramente perde, che mantiene il titolo anche contro l’assalto di quattro diversi avversari, come a Last show, show del 17 novembre 2019. Non solo, Flash non disdegna di giocare sporco, anzi, in modo “intelligente”, come si giustifica dopo i suoi incontri.

Alex Flash non lo conosce bene come gli atleti SIW, ma è fiducioso, perché lui è furbo, è scaltro, si è allenato con i migliori, anche stavolta non perderà. Ma il destino gli gioca un brutto scherzo quando come arbitro speciale viene scelto Leon Chiro, direttamente dal polo di Roma della SIW. Chiro non sopporta le ingiustizie e non lascia passare le scorrettezze di Alex Flash, la presenza di Chiro non era stata prevista dal campione e ciò gli risulterà fatale: Joseph Conners batte Alex Flash e si porta in Inghilterra il titolo Wild, lasciando il pubblico a bocca aperta, pensando che un lottatore NXT UK, ha appena vinto il titolo più longevo della SIW.

Ma la vita a volte non va come programmato, e certe volte, accade l’impossibile.

Dopo la vittoria di Conners, nel mondo scoppia una pandemia globale. Il Coronavirus batte tutti e fa chiudere gli sport da contatto. Così che per tutta la primavera e l’estate il Titolo Wild è rimasto fermo insieme al Campione Joseph Conners, data la situazione in UK. Nel frattempo in Italia, nonostante gli spettacoli con pubblico fossero vietati, la SIW rivoluziona il modo di guardare il Wrestling, e apre il Canale Twitch, dove settimanalmente insieme alla voce della SIW Gib, e il Coach Alex Flash, viene trasmesso il prototipo di un programma settimanale, L’Occhio del Coach. Dove settimanalmente gli Atleti SIW si affrontavano in incontri sempre particolari, giudicati poi dal Coach Alex.

La lunga distanza di Conners ha bloccato il suo possibile coinvolgimento, lasciando anche il Titolo fermo troppo a lungo, così a lungo che, con grande dispiacere, Joe ha dovuto rendere vacante il Titolo, data l’eccessiva mancanza di difese. Ma lo ha fatto con una promessa, la promessa di tornare in Italia, appena possibile, per sfidare chiunque abbia quel titolo, e sollevarlo un altra volta verso il cielo.

 

Quello che si presenta alla SIW è un Flash completamente diverso: cattivo, subdolo, spietato, aggressivo. Soprattutto borioso. Flash è forte e sa di esserlo, è uno dei coach della SIW, si è allenato con i migliori ed ha allenato i migliori, conosce i punti deboli di tutti i suoi avversari ed è per questo che raramente perde, che mantiene il titolo anche contro l’assalto di quattro diversi avversari, come a Ultimo Round, show del 17 novembre 2019. Non solo, Flash non disdegna di giocare sporco, anzi, in modo “intelligente”, come si giustifica dopo i suoi incontri.

Questo atteggiamento sprezzante attira l’attenzione di una nuova star, perché si sa, il titolo Wild attira i giovani, i giovani affamati, proprio come Pan il Satiro, wrestler che ha debuttato da poco più di un anno ma che si allena ormai da molto tempo e che smania per mettersi alla prova. La rivalità con Flash è sui social diventa brutale, creando molto astio tra i due, e il loro match a “La Grande Rissa” è, appunto, quasi una rissa da strada che un vero e proprio incontro.

Alex Flash dopo vari tentativi andati a male di giocare “inteligentemente” con un colpo basso, riesce a fregare Pan e vincere l’incontro, ma la rivalità con Pan, al momento, viene messa in pausa, perché l’ultimo capitolo di “War of the Worlds” è alle porte e a sfidare Alex Flash sarà un wrestler venuto da fuori, un inglese, che sta facendo molto parlare di sé ad NXT UK: Joseph Conners.

IL TORNEO WILD

Data la decisione di rendere il titolo vacante, e grazie all’apertura del nuovo performance center della SIW, ossia il centro INVICTUS, Alex Flash e la dirigenza hanno deciso di istituire un torneo per la riassegnazione del titolo Wild, mandando LIVE ogni settimana un incontro del Torneo sul canale Twitch della SIW, nel programma l’Occhio del Coach. Il torneo getta aria fresca all’interno dei tornei del wrestling Italiano, avendo una fase a “gironi” per poi andare agli scontri diretti nei quarti, semifinali e finale. I gironi sono degli incontri a 4 persone, dove il primo che schiena o sottomette l’avversario passa il turno, ed il match diventa subito un incontro a 3, dove il secondo a effettuare uno schienamento o sottomissione passa il turno. 16 i partecipanti, dai più esperti agli allievi, a tutti vien data la possibilità di partecipare al torneo.

A passare i gironi sono Leon, Ivan Lacroix, Bon Giovanni, Ivan Blake, Picchio, Adriano, Darko e Scanner. Per i lottatori la strada continua ad essere in salita, si affrontano in match Wild Rules, incontri senza count out ma con eliminazioni, a trionfare ed arrivare in finale sono Adriano, reduce di due match faticosissimi contro Bon Giovanni ai quarti e Picchio in semifinale, e Scanner, che batte prima Leon fregandolo grazie ad un intervento di Jet, e poi Darko, sconfitto con due colpi scorretti con la penna, di cui il decisivo in testa. Arrivati in finale i due si affrontano in un match senza regole, dove Scanner per cercare la vittoria facile attacca subito Adriano alle spalle, viene usato di tutto, kendo stick, cartelli stradali, sedie, alla fine Adriano riesce a prendere il controllo della contesa, ma accade l’inaspettato. Arriva un tizio mascherato che da un pò di tempo non si vedeva negli  schermi SIW, aiuta Scanner che diventa il nuovo campione Wild.

Alla fine l’uomo mascherato si svela essere il Coach, che ha sempre aiutato Scanner in tutti i suoi incontri pre torneo, Scanner per ringraziare il Coach, che gli è sempre stato amico, e gli ha fatto da angelo custode, decide di cedergli il titolo Wild, facendo diventare Alex Flash campione Wild per la terza volta, senza nemmeno aver disputato un incontro.

GIOCHI SPORCHI

Quanto accaduto alla finale del torneo Wild lascia tutti sgomenti, dal roster, ai commentatori, oltre che a tutto il pubblico della SIW, che mai avrebbe potuto aspettarsi un finale del genere. Alex Flash si è ripreso il titolo Wild senza alcuna fatica e in più ha due preziosi alleati come Scanner e il giovane Liam Masset al suo fianco. Ma il trio non si ferma qui, dato che Scanner e Flash tentano, tramite un colloquio telefonico, di arruolare nei loro ranghi persino l’ex campione Wild Picchio.

Le settimane passano e la SIW inaugura il 2021 con l’ambizioso progetto di Tuesday Night System, uno show settimanale che andrà in onda ogni martedì sera, mentre l’Occhio del Coach, il programma in cui i fan avevano imparato ad amare di nuovo Alex Flash prima del suo tradimento, cambia format. Per la prima puntata di System la SIW sceglie di fare le cose in grande e, oltre a indire un match per i titoli di coppia, anche Alex Flash decide di mettere in palio la sua cintura, ovviamente nel main event dello show, il posto che gli spetta; l’avversario è una sua vecchia conoscenza: Leon Chiro. Pur avendo debuttato da poco più di un anno, Chiro ha già avuto diversi trascorsi con Alex Flash, gli è costato il titolo Wild contro Joseph Conners come arbitro speciale della contesa, lo ha affrontato in un violento Street fight match; insomma, la tensione tra i due è alta. Tuttavia, forse Alex Flash, per quanto abbia del risentimento nei confronti di Chiro, non lo considera ancora un serio pericolo. Lui è Alex Flash, il Coach, il tre volte campione Wild, mentre Chiro è l’ultimo arrivato. Proprio questa eccessiva sicurezza quasi costa la cintura a Flash: Chiro mette a segno la sua finisher e schiena il campione, perciò sembrerebbe che il titolo passi di mano. Mentre Chiro festeggia, tuttavia, arriva Scanner che fa proiettare sul titantron un instant replay dello schienamento, in cui si vede chiaramente il braccio di Flash oltre le corde del ring. Il capo-arbitro, Daniele Vettori, un uomo con un’esperienza decennale sui ring italiani, non può far finta di nulla, è costretto ad ammettere il suo errore e a far ripartire il match. Alex Flash, dopo aver pestato duramente Leon ma non essere comunque riuscito a sconfiggerlo, decide allora di abbandonare l’arena, di farsi contare fuori, di mantenere il titolo con una sconfitta per count-out; ma le sorprese non sono ancora finite! Per sfuggire alla furia di Leon Flash, Scanner e Liam fuggono a bordo di un’auto che si rivela essere guidata da Picchio! Il Lucha Pride ha deciso da che parte schierarsi e ha scelto di allearsi con Alex Flash.

Ma chi sarà il prossimo avversario di Alex Flash? Ebbene, il contendente è uno solo, ovvero Adriano, colui che è stato sconfitto così scorrettamente per mano di Scanner nella finale del torneo. Alex Flash però, oltre ad essere il campione Wild, hai dei contatti con la dirigenza della SIW, perciò si diverte a indire un match tra Adriano e Pan, per metterli uno contro l’altro e contemporaneamente indebolire i suoi nemici.

I due si affrontano e, al contrario di Flash e dei suoi scagnozzi, nessuno gioca sporco. Si tratta di una contesa pulita tra due wrestler che desiderano solo una chance titolata. Ad imporsi, alla fine, è Adriano, che fa cedere Pan nella Camel clutch dopo avergli lavorato a lungo la schiena con le sue Backbreaker. Il match tra Adriano e Flash viene ufficializzato con la firma di un contratto tra i due, dove Adriano tira fuori tutta la sua rabbia e la sua determinazione, affermando che Flash non lo conosce, non lo capirà mai e non ha idea di che cosa sia capace. L’arbitro Daniele Vettori cerca in ogni modo di evitare che i due vengano alle mani, anche perché Flash si porta sempre dietro il suo trio di alleati e Adriano non avrebbe scampo. Alla fine il contratto viene firmato senza scontri fisici, ma Picchio fa il segno del pollice verso ad Adriano: a TuttoXTutto la sua fine è vicina.

E TuttoXTutto arriva. Adriano ha già combattuto per il titolo Wild, più e più volte, ma una grinta tale non l’aveva mai tirata fuori, un’ambizione smisurata, una determinazione totale nell’arrivare alla vittoria. Alex Flash aveva promesso all’arbitro Daniele Vettori una contesa pulita, ma quando rischia di perdere il titolo, quando la sua schiena è devastata dalle Backbreaker a ripetizione di Adriano, fa intervenire Liam che colpisce il Leone di Roma costringendo l’arbitro a chiamare la squalifica. Flash ride in faccia ad Adriano e si congratula con l’arbitro per la sua professionalità, ma quest’ultimo non ci sta, ne ha piene le scatole di Flash, dei suoi soprusi e dei suoi giochetti, perciò decide di far ripartire il match, dice a Flash che anche in caso di squalifica perderà il titolo ed espelle Liam e Picchio da bordo ring. Il campione è incredulo e tenta in ogni modo di schienare Adriano, senza riuscirci, la sua furia cieca coinvolge anche l’arbitro che viene colpito e cade a terra, a questo punto Flash richiama Picchio e Liam chiedendo loro di passargli una sedia, Picchio la afferra, si prepara . . . e colpisce Flash! il Lucha Pride getta (figurativamente) la maschera da alleato di Flash e torna ad essere il Picchio che tutti amano e conoscono; fingersi amico di Alex Flash è stata dura, molto dura, ma il momento per rivelarsi è stato perfetto. Picchio mette fuorigioco anche Liam e se ne va, lasciando un Flash dolorante nelle mani di Adriano. Il campione tenta un’ultima disperata offensiva, prova di tutto, intanto l’arbitro si riprende, si rialza, Adriano riesce a chiedere Flash nella sua Camel clutch e dopo alcuni, interminabili, secondi, il campione cede, l’arbitro lo vede, chiama il finale: Adriano è il nuovo campione Wild! Il regno del terrore di Alex Flash è giunto al termine.