IL TORNEO

Quando la SIW decide di istituire il Titolo Italiano, decide anche di comportarsi diversamente rispetto al titolo Wild, assegnato la sera del primo show della federazione, Giorno del Giudizio, o rispetto ai titoli di coppia, assegnati qualche settimana dopo. La SIW prende una decisione storica, ossia di indire un torneo. Non un classico torneo ad eliminazione, non un torneo della durata di uno show, una settimana, un mese, una estate. La SIW indice un torneo ai punti della durata di ben 365 giorni, per ritrovarsi a Giorno del Giudizio esattamente un anno dopo, quando i due atleti che avranno totalizzato più punti nel torneo si sfideranno per decidere chi diventerà il primo campione italiano della SIW. Ed i match del torneo incominciano già da quel primo show del maggio 2017.

La SIW non fa distinzioni, permettendo a chiunque la possibilità di conquistarsi quei punti preziosi, difatti viene indetta una Battle Royal tra giovani prospetti, vinta da DemoLisco, così come vengono aperte le porte ad atleti di altre federazioni, come Red Scoprion, che conquisterà tre punti durante il torneo; o l’Uomo Tigre, presenza eterea che ogni tanto si palesa sui ring SIW. Anche Alex Flash, che è già campione Wild, decide di mettersi in gioco e nessuno si sogna di impedirglielo. A tutti è permesso di lottare, è richiesta soltanto la voglia di vincere.

Voglia di vincere ne ha sicuramente Bon Giovanni, che, aiutato dal fidato compagno Rafael, nelle prime fasi del torneo conquista più vittorie di tutti. Ma il vento cambia nella seconda metà del torneo: Incubo inizia una guerra personale con i Latin Lovers che lo porterà a conquistare molti punti e addirittura ad eliminare Rafael dal torneo, che quindi non potrà in alcun modo sperare di vincere per primo l’ambita cintura. Spicca nel torneo anche Darko, che nonostante il debutto avvenuto solo pochi mesi prima balza ai piani alti della classifica. E ancora Fabio Ferrari, il “nuovo”, Fabio Ferrari il quale, mentre gli atleti SIW si scannano l’un l’altro sui ring della Toscana, su al nord Italia sembra non avere rivali e conquista addirittura nove punti, confermandosi un atleta temibile e apparentemente inarrestabile.

Forse, però, chi ha più voglia di vincere non è chi è appena arrivato, ma chi i ring italiani li calca da più tempo di chiunque altro: Rombo di Tuono, Tempesta. Un veterano, una leggenda, ammirato da tutti i giovani atleti che hanno avuto l’onore di allenarsi con lui, o farsi allenare da lui.

Proprio questi ultimi, Fabio Ferrari e Tempesta, giungono al termine del torneo esattamente in parità e, come promesso, si ritrovano un anno dopo, ancora a Giorno del Giudizio, per la sfida finale.

Il match raggiunge l’epicità che una tale posta in gioco si merita e a tutt’oggi viene ricordato come uno dei migliori della neonata SIW. Ad uscirne vincitore è il veterano, la leggenda, il maestro di tutti, Tempesta.

IL PRIMO CAMPIONE, LA PRIMA DIFESA

La gioia è tanta, ma Tempesta mette subito le cose in chiaro: la vittoria del titolo segna solo l’inizio di una nuova fase della sua carriera, in cui intende dare lustro alla cintura difendendola contro tutti. Pare l’inizio di una storia classica, in cui tanti giovani di talento si scontrano contro il veterano desiderosi di strappargli la cintura, ben sapendo che sarà una lotta ardua.

Invece avviene l’inevitabile: da lontano, molto lontano, da oltreoceano, arriva in Italia Chris Silvio. In futuro Chris giocherà un ruolo importante nella crescita della SIW, ma per il momento è solo un avversario che viene da lontano per aggiudicarsi il titolo. E ci riesce: nello stupore generale, Silvio batte Tempesta alla sua prima difesa titolata, in luglio, e diventa il secondo campione italiano.

Ma non finisce qui: Silvio, poco dopo, decide di tornare negli USA, a casa sua, dove difende la cintura in più occasioni, scontrandosi ad esempio contro Matt Sydal. Per il titolo italiano è un tassello di storia estremamente importante, ma per gli atleti SIW, rimasti in Italia, significa domandarsi quando potranno tornare a lottare per l’alloro più importante di tutti. Chris Silvio non si ferma però solo a Matt Sydal, sconfigge Bram, e altri avversari in diverse promotion Americane, provando di essere un Campione formidabile, arrivato da grande eroe Americano, avendo battuto l’Italia, si fa carico del suo peso e continua il suo regno difesa dopo difesa, rendendo sempre più prestigioso quel titolo ormai lontano da casa.

WAR OF THE WORLDS

Ed ecco l’idea: la SIW mette in atto uno dei suoi progetti più ambiziosi, decidendo di invitare atleti da tutto il mondo per dare vita ad uno show totalmente inedito, nuovo, colossale. Il progetto si chiama “War Of The Wolrds” e la prima edizione si svolge nel gennaio 2019. L’occasione per Chris Silvio è ghiotta, non può mancare ad un evento del genere, quindi torna in Italia.

Tempesta ad inzio dello show però fa i conti con se stesso, dicendo che forse è il caso di appendere gli stivali al chiodo, salutando il pubblico con i figli sul ring, ma Chris Silvio interviene, e nell’attacco viene verito il figlio di tempesta. Grazie a questo motivo, Tempesta decide di entrare nella Royal Rumble, che determinerà lo sfidante di Chris Silvio. Nel frattempo, Silvio si dimostra il wrestler formidabile che è, quando difende la cintura dall’assalto di Joseph Conners. Nonostante il finale controverso, dove Tempesta salva Conners da un attacco alle spalle con la cintura di Silvio, si arriva alla Royal Rumble, dove con il numero 4, Tempesta riesce nell’impresa di sconfiggere altri 23 atleti, ma Silvio gioca sporco, perché se Tempesta vuole il suo rematch dovrà affrontarlo seduta stante. Sembra impossibile, eppure succede davvero: Tempesta sconfigge Silvio e, circondato da tutti gli atleti SIW, nonché dalla sua famiglia, festeggia sollevando la cintura al cielo.

ALIEVO CONTRO MAESTRO

Con il titolo tornato in Italia, e l’arrivo imminente del Giorno del Giudizio, la SIW indice una Battle Royale, dove il vincitore avrà la grande possibilità di sfidare Tempesta per il Titolo Italiano. Ed ad uscirne vincitore, grazie ad un pò di astuzia da “Latin Lovers” Thunder Kid frega Jet eliminandolo. Quindi alla terza edizione di Giorno del Giudizio, Tempesta difende la cintura stavolta non contro un avversario venuto da lontano, ma contro uno dei suoi stessi allievi, uno dei migliori, Thunder Kid. Affiancato dai Neo campioni di coppia i Latin Lovers, vogliosi di avere tutte le cinture. Nonostante l’ottima prestazione, Thunder non riesce a stremare il campione, i Latin provano ad aiutarlo scorrettamente, ma Thunder volendo vincere da solo, toglie di mezzo i Lovers. Alla fine fallisce la conquista del titolo, ma quel match servirà molto alla sua crescita come atleta. 

WAR OF THE WORLDS II

Dopo pochi mesi si tiene la seconda edizione di WOTW e sulla strada di Tempesta si palesa l’atleta svedese Steinbolt, come sempre accompagnato dal manager Scanner. In quella sera Tempesta doveva competere nel torneo che assegnava il titolo Intercontinentale, ma Steinbolt, voglioso di vendetta dopo la sconfitta nella Royal Rumble di Wotw1, attacca violentemente tempesta, infortunandolo. Nel secondo episodio di Wotw2, Steinbolt mostra ancora una volta la sua potenza distruggendo il suo avversario di turno, ma Tempesta decide di rendergli pan per focaccia, al che chiede a Steinbolt di salire sul ring per affrontarlo da uomo. Scanner ferma tutto, e dice che il suo lottatore accetterà solo se il match sarà per il Titolo Italiano di Wrestling. Ancora una volta, Tempesta deve mettersi alla prova contro un atleta di rango internazionale. Tempesta con grande foga accetta, e nell’episodio 6 di WOTW Steinbolt e Tempesta lottano in un match alquanto brutale, dove la resistenza di Tempesta viene messa a dura prova, dato anche il grave infortunio al braccio, ma il campione stavolta non cede e, lottando fino allo stremo delle forze, mantiene il titolo quando il match termina in un doppio count out, e degenera in uno scontro in cui viene coinvolto tutto lo spogliatoio che cerca di fermare i due lottatori.

I PRETENDENTI

Le sfide per il campione italiano non accennano a diminuire, perché quel titolo è troppo importante, acquista valore giorno dopo giorno e per chi vuole conquistarlo (o difenderlo, nel caso di Tempesta), è necessario affrontare sfide

sempre più grandi. Ed ad Ultimo Round, i due Wrestler con più spinta verso il titolo Italiano si sfidano in un Ultimo Round match, dove il vincitore diventerà il primo contendete al Titolo di Tempesta. Dopo un match incredibile, Wave riesce a vincere nonostante la furbizia dei Latin Lovers.

Data però la lunga attesa dell’uscita dall’infortunio di Tempesta, inaspettatamente la dirigenza apre la possibilità a tutto il Roster SIW di entrare nel giro titolato insieme a Wave, ed indice allo show “La grande rissa” una Rumble a 25 uomini, dove il vincitore insieme a Wave diventerà il primo contendete al titolo Italiano. A vincere la Rissa sarà Darko, il compagno di coppia di Wave.

Si arriva a War of the Worlds 3. E veniamo a sapere che Tempesta non è in grado di sostenere l’incontro. La notizia coglie alla sprovvista la SIW, ma il titolo verrà messo in palio comunque con o senza Tempesta. E viene deciso che l’incontro diventerà un Ladder Match a 6 uomini. I 2 lottatori già dentro l’incontro sono Wave e Darko, e Latin Lovers riescono, non si sa ancora come, a convincere la dirigenza ad ammetterli nel match, affermando che se lo meritano essendo il miglior tag team italiano. Gli ultimi due partecipanti saranno l’imponente Zack Knight, direttamente dal Regno Unito, e il vincitore del match one vs one tra Picchio e Gianni Valletta.

Durante lo show, la tensione tra gli Space Sharks è alta, altissima, mentre i Latin Lovers sembrano più affiatati che mai. Arriva il momento del main event, ogni lottatore per l’evento porta in scena un’entrata speciale, si sente l’importanza della contesa. L’incontro è veloce, senza un attimo di tregua, sul finale Bon Giovanni porta Rafael in cima alla scalla, pronti a staccare il titolo insieme, ma arriva Wave che scaraventa giù Rafael, e sale in cima alla scala a lottare con Bon. Si respira la tensione, tutti sanno che chi rimarrà in piedi su quella scala sarà il nuovo campione. Ma accade l’inaspettato. Rafael usando anche l’arbitro spinge la scala mandando tutti e due i componenti fuori ring, e vedendo che nessuno è pronto a fermarlo, sale e prende la cintura. Rafael, già campione di coppia insieme a Bon Giovanni diventa il nuovo campione Italiano.

EL CAMPEON

Non che Rafael rimanga, tuttavia, proprio con le mani in mano. Si tratta pur sempre del campione italiano ed è logico, fisiologico, che tutto il roster della SIW voglia confrontarsi con lui. Un esempio è Leon Chiro, il giovane prospetto che ha fatto il suo debutto sul ring alla Grande Rissa di dicembre 2019 e che scalpita a più non posso per farsi notare; perciò, dopo un match contro Alex Flash, sfida anche il campione italiano ad un confronto ad End Camp 2 e Rafael non si tira indietro. La vittoria contro Chiro serve a ricordare a tutto il roster che lui non è diventato campione per caso, o solo perché ha “tradito” il suo tag team partner.

 

A proposito di Bon Giovanni: è uno dei partecipanti al torneo per la riassegnazione del titolo Wild, reso vacante da Joseph Conners. Rafael ovviamente non manca di supportare il compagno di coppia, che però perde ai quarti di finale contro Adriano, nonostante Rafael metta più di uno zampino nel match. Sembra dunque che, nonostante il finale di War Of The Worlds III, l’alleanza dei Latin Lovers sia più salda che mai.

Arriva poi il cambiamento, arriva il grande progetto della SIW per il 2021, per continuare a trasmettere il wrestling italiano anche durante la pandemia. Arriva “Tuesday Night System”, lo show settimanale della SIW su Twitch. Si tratta appunto di un grande progetto e “El Campeon” non può certo restarne escluso, anzi, vuole esserne la star.

I Latin Lovers decidono di aprire le danze a System con una “Latin Celebration”, per festeggiare il primo anno da campione di Rafael e il loro ormai regno da record come campioni di coppia.

La dirigenza SIW però fa notare a Rafael che in un anno di regno non ha ancora difeso la cintura e lo obbliga a farlo al più presto.

El Campeon è forse teso? Forse è preoccupato? Nervoso? Ad ogni modo, il primo avversario gli si para di fronte. Thunder Kid, quello che è stato costretto a “servire” i Latin Lovers per mesi, quello che ha rinnegato i Latin Lovers quando ha deciso di affrontare onestamente l’ex campione italiano Tempesta. Rafael ride sotto i baffi, accetta la sfida, perché è sicuro, totalmente sicuro di vincere. Forse è l’eccessiva sicurezza a fregarlo, forse è la voglia di vincere di Thunder che in certi match esplode in maniera imprevedibile; fatto sta che Rafael fatica e fatica non poco, ci vogliono troppi colpi e troppi minuti per buttare giù Thunder Kid, il campione si spazientisce, anche perché ha richiesto di combattere da solo, senza Bon al fianco, perché lui è El Campeon, lui è in grado di battere i suoi avversari da solo. Rafael è talmente frustrato che arriva a subire la sua stessa mossa, la Ultimo Tango, da Kid, ed è costretto a ricorrere ad una scorrettezza per infliggere a Kid una combo letale di CodeBreaker ed Ultimo Tango. Scorretto sì, ma il verdetto rimane: Rafael mantiene il titolo.

 

Non c’è però alcun riposo per il campione, dato che presto, tramite un n°1 contender match, viene già decretato il suo prossimo sfidante: Picchio, il Lucha Pride. Un’altra vecchia conoscenza, che nel ladder match di WOTW III è andato vicinissimo alla vittoria. Picchio è un ex campione Wild, sa cosa vuol dire essere campione, proprio come Rafael, anche lui ha avuto un regno molto lungo, proprio come Rafael. A TuttoXTutto, poi, succede l’impensabile, quando Picchio, che sembrava essersi alleato con la High Society di Alex Flash, tradisce quest’ultimo nel suo match contro Adriano. Picchio dunque arriva allo scontro quasi rinato e con il pubblico tutto dalla sua parte. Si assiste ad un match che è il degno main event del primo main show di System. Nelle fasi iniziali i due quasi si scambiano i ruoli, con Rafael che prova a sorprendere Picchio con delle mosse di Lucha e Picchio che invece gioca d’astuzia. Il ritmo è altissimo, con spot memorabili come Picchio che ribalta un Legdrop dalla terza corda di Rafael in una Powerbomb; entrambi sopravvivono ad una finisher dell’avversario, le loro forze sembrano equivalersi. Finché non è Rafael a strappare la vittoria, con un Ultimo Tango connesso dalla seconda corda del ring.

L’orgoglio di Rafael è tracotante a dir poco. Ha sconfitto un wrestler del calibro di Picchio, tutto da solo, ha dimostrato che non è solo grazie alla pandemia che è rimasto campione italiano per più di un anno, non era un impostore destinato a cadere alla prima difesa. Rafael sente di aver dimostrato di essere il migliore, si sente invincibile e, almeno dopo TuttoXTutto, forse ha ragione di crederlo.

Il titolo italiano è suo e promette che nessuno riuscirà mai a strapparglielo dalle mani. Avanti il prossimo.